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Le migliori tecniche di rilassamento mentale passano per il corpo

Le tecniche di rilassamento mentale nascono per l’esigenza di allentare la pressione dei pensieri: idee fisse, iperattività mentale o semplici preoccupazioni assillanti determinate dagli avvenimenti esterni.

Quando una parte della nostra vita vede sommarsi diverse situazioni di disagio, ad un certo punto non si riesce più a “compensare”, ovvero a rielaborare per tempo gli avvenimenti e riportare equilibrio.

Tutto questo incide in modo negativo sia sulla vita privata, sia sul lavoro. Per chi pratica sport a livello dilettantistico o professionale, il calo della performance diviene evidente in poco tempo.

 

Il corpo “impara prima”

Uno degli errori più frequenti che tutti commettiamo, è quello di concentrarci sul “recupero del relax mentale” con tutte le possibili tecniche: meditazione da seduti, lettura, visualizzazione…

Ma in realtà la mente “impara” osservando le esperienze del corpo. Cioè?

Cioè, il corpo:

  • vive, fa esperienza, prova sensazioni
  • associa esperienze ed emozioni

tecniche di rilassamento mentaleMentre la mente:

  • raccoglie i dati
  • dai dati crea degli schemi
  • ripete gli schemi “comandando” le azioni del corpo

Quindi, accanirsi nel voler rilassare la mente usando la mente è come voler curare una ferita con la lama un coltello: non può funzionare.

 

 

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Se vuoi fare in fretta, usa il corpo

Utilizzando le giuste tecniche, puoi utilizzare il corpo e la sua capacità di imparare in fretta, per andare in profondità nelle emozioni e per cambiarle.

Infatti, una volta “sperimentato” qualcosa di diverso il corpo ne prende semplicemente atto, lo applica, ed è così che la mente costruisce nuovi schemi di pensiero più equilibrati ed allineati con lo stato d’animo positivo.

E’ tutto abbastanza veloce: molto più che passando dalla mente, che per sua struttura è tortuosa.

 

Tecniche di rilassamento mentale e meditazione

Capita a tutti di trovarsi in un periodo in cui la chiarezza viene meno e si entra in stato di autodifesa. Gli stress prolungati sono la causa principale di quello che, nel linguaggio parlato, chiamiamo “sclero”.

Lo sclero è un segnale del corpo per dirci che qualcosa non va, che il recupero non avviene, che il problema sta diventando invasivo e si sta mangiando la vita. Ecco perchè si parla prima di “ansia”, poi di “panico”.

Questo non lo dico da medico, perchè ovviamente ci sono figure professionali in grado di dare nomi “tecnici” a queste situazioni, ma si tratta della semplice descrizione di sensazioni che le persone vivono e descrivono.

 

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Per questo mi sono un po’ discostata dalla tradizionale “meditazione”, per dare vita ad un percorso di lavoro che passa prima di tutto dal corpo, sotto varie forme.

Perchè per prima cosa, quando ci svegliamo la mattina e cominciamo le nostre attività siamo carne e sangue, non solo “energia”. La nostra mente è uno strumento fantastico, capace di costruire una realtà meravigliosa intorno a noi… ma anche di distruggerla o mostrarcela come un luogo tetro e pieno di dolore.

E’ il corpo il grande direttore d’orchestra: il corpo vive, pulsa, gioisce, si emoziona, piange… la mente registra.

Quindi se cambi musica, per lei non farà differenza. Ma per te sì!

 

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Deborah Nappi

 

 

 

 

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